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La casa rispecchia la tradizionale architettura “Leopoldina”
con l'utilizzo tipico degli archi e con la classica torretta
della piccionaia, da cui si gode una magnifica vista sino al
Monte Amiata.
I vigneti si estendono su circa 12 ettari tutti collocati
attorno alla casa con un’esposizione ottimale che ci permette di
avere sempre uve con caratteristiche molto omogenee e con una
qualità sempre molto buona.
Completano la proprietà 3 ettari di oliveto e l’Agriturismo
Le Trappoline situato a Monti di Sotto a circa 2 km.
dall’Azienda Agricola.
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I Sodi oggi (2009) |
Danilo, Andrea e Franco Casini (2009) |
BREVE STORIA DELL'AZIENDA
Il Podere I Sodi viene acquistato nel 1973 dalla famiglia
Casini.
Ivo, il padre dei tre fratelli
Giancarlo, Danilo e Franco attuali proprietari, nativo del
vicino paese di Monti e profondo conoscitore della zona e di
tutte le sue peculiarità, da tempo meditava l’acquisto de I Sodi
che era di proprietà della Curia Arcivescovile di Arezzo e che
si trovava disabitato ormai da diversi anni.
La sua volontà,
insieme a quella dei figli, di produrre direttamente vino di
pregio oltre al commercio dello stesso che si tramandava già
dalla generazione precedente, fu l’impulso decisivo che consentì
finalmente la definizione dell’acquisto e l’inizio dei lavori.
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I Sodi nel 1978 |
I Sodi nel 1973 |
La scelta del luogo si rivelò
infatti ottima grazie alla perfetta esposizione al sole che
bacia tutte le vigne dall’alba sino al tramonto, i pendii dolci
che non creano zone svantaggiate e la presenza di un ideale
microclima dove il riparo delle colline sul versante di nord-est
si contrappone al dolce digradare delle stesse verso sud- ovest
annullando praticamente il rischio di gelate tardive e creando
al tempo stesso il giusto sbalzo termico notte-giorno tanto
utile per una corretta maturazione delle uve.
Il terreno è composto da un ottimo
scheletro sassoso abbinato ad una diffusa presenza di piccole
vene di acqua poco profonde che anche nei periodi più siccitosi
riescono egregiamente ad alleviare in modo significativo lo
stress da calore.
I lavori iniziarono con l’impianto
nell’arco di quattro anni di nove ettari di vigneto e di tre di
oliveto.
La prima annata ad essere imbottigliata fu il 1978;
sempre in quegli anni si iniziò ad allestire la cantina mediante
il restauro dei vecchi locali già adibiti a tale uso, unitamente
al recupero di altri vani.
Nel 1982 si procedette alla
realizzazione di un nuovo e più ampio locale dedicato
esclusivamente all’imbottigliamento ed allo stoccaggio del
prodotto finito.
Fra il 1995 ed il 1996 sono state
rinnovate tutte le botti di cantina al fine di migliorare
ulteriormente la qualità del prodotto, mantenendo l' uso delle
botti “grandi” (hl. 40) da sempre tradizione della zona.
Negli
ultimi anni si è iniziato anche l'invecchiamento di piccole
quantità in fusti di rovere di piccola capacità in special modo
per l'affinamento dei vini destinati a “Riserva”.
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Ivo Casini, il fondatore (1973) |
Ivo Casini, il fondatore (1975)
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A partire dal 2000 è iniziata la
collaborazione con l'enologo Marco Bernabei, con i quali stiamo
cercando ogni anno di migliorare la qualità, rimanendo nel pieno
rispetto delle tradizioni chiantigiane in particolare per ciò
che riguarda i vitigni (Sangiovese e Canaiolo in primis).
Sempre
dal 2000 si sta procedendo ad un graduale reimpianto dei vigneti
più vecchi al fine di migliorare il livello qualitativo delle
uve; tale qualità viene ricercata anche attraverso una
lavorazione accurata e tradizionale del terreno, dove i filari
vengono dissodati frequentemente e concimati periodicamente con
concimi organici e riducendo al tempo stesso i trattamenti al
minimo indispensabile.
Nel 2007 è stata realizzata la
nuova cantina per la vinificazione delle uve, rendendo allo
stesso tempo disponibile per l'invecchiamento in legno un locale
situato nella parte più antica del fabbricato in pietra.
Attualmente i vigneti si estendono
su circa 12 ettari per una produzione complessiva di circa
90.000 bottiglie.
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